Spazio donna

Un luogo per invitare le donne
a prendere in mano la propria vita

SPAZIO DONNA

“Il luogo e il tempo in cui liberare la propria energia e, attraverso lo scambio, il confronto, la possibilità di esprimersi, produrre un cambiamento”

Purtroppo la diversità, anziché essere percepita come una ricchezza, nella società contemporanea è spesso ancora causa di discriminazione.

Pur al giorno d’oggi, per quanto suoni anacronistico, in numerosi contesti per trovarsi in una situazione di svantaggio basta essere nate donne. Per fortuna esistono numerose realtà locali che si adoperano per offrire assistenza a chi si trova in tali condizioni. Una tra queste, la cooperativa sociale “Spazio Donna San Basilio BeFree” con sede a Roma. “Le resilienze delle donne prendono strade inaspettate e molteplici. Sono solo alla ricerca di un luogo e di un tempo in cui potersi esprimere ed espandersi”, ci dice la portavoce della cooperativa, “Dopo quasi sei anni di attività, posso  affermare con una certa convinzione che lo spazio donna è proprio questo: il luogo e il tempo in cui liberare la propria energia e, attraverso lo scambio, il confronto, la possibilità di esprimersi, produrre un cambiamento. Perché certo, lo spazio donna è e vuole essere un luogo di socializzazione e di incontro in primis, ma tutto questo ha lo scopo, ben più ambizioso e ‘politico’, di invitare le donne a prendere in mano la propria vita, con tutte le difficoltà e le incertezze, con le paure e con le resistenze. Perché questo è sempre possibile; in misure, in tempi e in modalità del tutto individuali, che non possono e non devono essere giudicate con un metro univoco. Ma è possibile. Spesso le donne che si rivolgono e si sono rivolte allo spazio donna non sanno di possedere questo potere, perché per troppo tempo sono state convinte di non valere nulla, di non avere alternative”. A testimonianza della forza dell’empowerment, portiamo le parole di due donne, seguite dalla cooperativa in questi anni, che per ovvi motivi riporteremo in forma anonima.

  1. scrive: “[…] Ho vissuto anni di violenza fisica e violenza psicologica di ogni genere per sminuire continuamente la mia persona. Queste persone ti anestetizzano, ti fanno credere di essere sempre inopportuna, di non meritare mai niente di più perché già non ti manca niente. Già… non ti manca niente! E dimentichi di essere una donna e una persona degna di altro!

Spero che tutte le donne un giorno si ribellino e che chiedano aiuto! Io l’ho fatto, e grazie al centro Spazio Donna di Befree e oggi sono di nuovo io! Amiamoci ogni istante della nostra vita, perché ce lo meritiamo, chiediamo aiuto e facciamo in modo che gli inopportuni siano loro”. S. racconta: “Stavo vivendo (sopravvivendo) nel timore che non mi sarei mai ripresa da quello stato d’animo che mi impediva di vedere ancora uno spiraglio di luce nella vita… il buio si faceva sempre più grande… sentivo che mi avrebbe inghiottito e speravo che il momento arrivasse presto. Ero ossessionata dal pensiero che era andato tutto distrutto per colpa mia. Se solo non avessi provato tanta paura… se avessi sopportato in silenzio tutto quello che non condividevo… se avessi messo da parte totalmente le mie esigenze forse la nostra coppia sarebbe andata avanti ed io ora non mi troverei a 56 anni a brancolare nel buio nel tentativo di ricostruire una vita che nel giro di pochi mesi è andata distrutta.

Ho iniziato a capire che dovevo essere grata al mio IO se ero ancora in vita e che quella vita così preziosa era possibile renderla migliore di prima… l’ho capito grazie all’incontro con Befree e spazio donna San Basilio. Ho capito che niente in me è sbagliato… devo apprezzare di più la persona che sono e credere di più nelle mie capacità. È stato di vitale importanza rapportarmi con persone sensibili gentili che con comprensione mi hanno permesso di esternare il mio dolore… hanno ascoltato attentamente… senza giudicare… ma sottolineando l’importanza di quello che sentivo e che volevo cambiare.

È chiaro ora che la vita è mia e non devo permettere a nessuno di annientarmi. Il percorso è ancora lungo ma lo affronterò con uno spirito diverso… grazie a Spazio Donna sento di poter avere la possibilità di confrontarmi con le mie incertezze e sono fiduciosa che questo presto sarà solo un ricordo… un periodo doloroso che però mi porterà a trasmettere ad altre donne e in primis alle mie figlie che la nostra dignità è sacra e va difesa”.

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